“A caccia di folletti”: il libro gioco di San Patrizio

“Nel chiarore di una notte di luna vidi un folletto, aveva un cappellino scarlatto ed una giacchetta verde, una fiaschetta a tracolla, “tic, tac,tic” picchiettava il suo martelletto su di una singola scarpa ed io risi al pensiero della sua pentola dell’oro. Ma anche il folletto se la rideva….”

Canto tradizionale irlandese


Quest’anno io e Piccolo Furfante andiamo a caccia di folletti o per meglio dire  di leprecauni.

La leggenda vuole che se si riesce a catturarne uno, egli in cambio della libertà rivelerà il nascondiglio del suo tesoro, l’oro delle Fate, stipato in un gran calderone ai piedi dell’arcobaleno. Il leprecauno è anche in grado di esaudire desideri, ma attenzione a non essere avidi: ne esaudisce solo tre, mentre il quarto li cancella tutti.

Come riuscire però a catturarlo??! Usando delle esche appropiate che lo invoglino ad avvicinarsi a noi umani. Dato che di monete e pepite d’oro non ne ho molte in giro per casa ;-) , possono andar bene anche pietre luccicanti e sassolini brillanti, arcobaleni e trifogli che lui adora.

Ecco spiegato perchè in occasione della Festa di San Patrizio, si è soliti addobbare la casa con trifogli ed arcobaleni.

Per prepararci all’arrivo di San Patrizio, il prossimo 17 marzo, oltre alle tradizionali decorazioni quest’anno ho creato per Piccolo Furfante un libretto-gioco (il classico lapbook) proprio sul tema dei leprecauni, in cui troverà

  • una divertente filatrocca che spiega chi è il leprecauno
  • delle seplici schede di pregrafismo
  • un memory di trifogli colorati
  • dei disgeni da colorare a tema
  • dei simpatici adesivi per abbellire il libretto
  • delle schede per imparare i numeri

Ecco il modello che ho usato.Spero vi piaccia! :-)

Un’ultima raccomandazione:

Il leprecauno non vola, ma sa rendersi invisibile. Quindi attenzione: se vedete un mulinello d’aria, in una giornata senza vento, potrebbe essere proprio lui. Non lasciatevelo scappare ;-)

Altri giochi e attività sui folletti:

  • Familyfun.go.com (con un simpatico puzzle)
  • French Knots (per costruire cappelli e barbe e diventare dei veri leprechaun)
  • About.com (per lasciare delle simpatiche impronte di Leprechaun in giro per casa)
  • OrigamiResourceCenter (per creare un bellissimo biglietto pop-up)
  • ExecutiveHomemaker (con un simpatico bingo pieno di folletti e trifogli)
  • Kaboose (con tanti giochi scaricabili)
  • DLTK’s (con tante poesie e canzoni dedicate al giorno di San Patrizio. Digitate sui link per accedere alle pagine scaricabili)

Buona caccia al folletto ;-)

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Invece il cento c’è

Il bambino
è fatto di cento.
Il bambino ha
cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare
cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire
cento mondi da scoprire
cento mondi da inventare
cento mondi da sognare.
Il bambino
ha cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.
La scuola e la cultura
gli separano la testa dal corpo.
Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.
Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c'è
e di cento
gliene rubano novantanove.
Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l'immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.
Gli dicono insomma
che il cento non c'è.
Il bambino dice:
invece il cento c'è.
           Loris Malaguzzi

Volevo condividere con voi  questa bellissima poesia che non mi stanco mai di leggere e che cerco di tenere a mente quando sono con un bambino come educatrice,  pedagogista o mamma.

Con l’augurio  che il cento ci sia sempre in ognuno di noi!

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L’acquario di carta del Pesciolino Arcobaleno

Arcobaleno è un pesciolino speciale: è il protagonista di alcune bellissime storie che Piccolo Furfante adora.

L’altro pomeriggio, presi da uno dei tanti racconti, abbiamo deciso di costruire un piccolo acquario di carta.

Cosa abbiamo usato:

  • 2 piatti di carta blu
  • alcuni adesivi del pesciolino Arcobaleno e dei sui amici
  • fogli lucidi di riviste
  • carta azzurra adesiva
  • graffette
  • nastro adesivo blu
  • penna nera
  • taglierino
  • colla

Come l’abbiamo costruito:

Ho disegnato alcuni pesciolini su dei fogli lucidi, multicolori, e li ho poi ritagliati. Piccolo Furfante ha disegnato con una penna nera occhi e bocca su ognuno.

Su uno dei due piatti blu, abbiamo allora  incollato delle striscioline adesive azzurre (le onde del mare), gli adesivi dei pesciolini e i pesci fatti con i  fogli  delle riviste.

Sul secondo piatto blu ho ricavato con il taglierino alcuni cerchi di varie dimensioni. Ho quindi unito i due piatti, lasciando entrambe le parti blu all’interno), graffettandoli tra loro e ricoprendo le puntine con il nastro adesivo.

A questo punto Piccolo Furfante può giocare con il suo acquario di carta e scoprire dove si è nascosto il suo amico Arcobaleno, sollevando gli oblò e curiosandoci sotto. Inoltre essendo sia i pesci sia i piatti lucidi, il riflesso che la luce provoca entrando dalle fessure dà un effetto acqua davvero realistico. :-)

E nel vedere il mio Piccolo Furfante giocare con il suo acquario mi vengono in mente le parole di Einstein:

“La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo”

Altre idee per giocare con i pesciolini:

  • Mammafelice (con un simpatico acquario di carta e tante idee pesciolose)
  • PaneAmoreeCreatività (con un bellissimo acquario e altri habitat e decorazioni per riutilizzare scatole)
  • Giacomania.org (con uno stupendo acquario ricavato da una scatolina trasparente)
  • 4CrazyKings (con una bellissima boccia per i pesci da finestra)
  • AllKidsNetwork (per creare una boccia di carta ed un pesciolino-manina)
  • FamilyFun.go.com (per realizzare un pescino davvero pacioccoso)
  • FamilyCrafts.about (con un pesciolino fatto con i contenitori delle uova e una boccia fatta con un piattino di carta)
  • CraftyNoodle (per creare un acquario usando un sacchettino zip)
  • Byhand.me (con un simpatico acquario ricavato da un piatto di carta)

I nostri libri del pesciolino Arcobaleno:

Arcobaleno il pescilino più bello di tutti i mari - M.Pfister

Arcobaleno e i suoi amici. Il pesciolino fifone – Gail Donovan

Arcobaleno fa la pace – M. Pfister

Arcobaleno trema di paura – M.Pfister

Arcobaleno non lasciarmi solo – M.Pfister

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Regalino fai da te per la festa della donna: un cuore di mimosa

Mi piace molto la mimosa: mi piace regalarla e riceverla in dono. Ecco perchè adoro la Festa della donna: mimose ovunque e in ogni dove.

Quest’anno, oltre la tradizionale piantina, Papà Ema e Piccolo Furfante mi hanno regalato un fine settimana da trascorrere tutti insieme al mare. Dovrò attendere ancora qualche settimana, ma non vedo proprio l’ora :-)

Per le nostre donne di “casa” (amiche, tate, nonne…) Piccolo Furfante ha preparato un pensierino tenerissimo ad ognuna di loro: un cuore di feltro con un ramettino di mimosa. Realizzarlo è stato facile e divertente.

Cosa abbiamo usato:

  • Feltro rosso di quello spesso
  • stuzzicadenti di legno lungo
  • pipette verde scuro
  • bi-adesivo
  • ramettino di mimisa
  • nastro giallo

Come l’abbiamo costruita:

Ho ritagliato dal feltro due cuori di medie dimensioni, mentre Piccolo Furfante avvolgeva sullo stuzzicadenti le pipette verdi (2 per ogni stuzzicadenti), ricoprendolo tutto. Abbiamo poi messo il biadesivo su uno dei cuori di pannolenci, gli abbiamo appoggiato lo stuzzicadenti sopra e vi abbiamo attaccatto l’altro cuore. Abbiamo sistemato il ramettino di mimosa sopra il nostro lavoretto e l’abbiamo bloccato con un nastro giallo.

Ecco qui: il nostro pensierino è pronto! Facile, vero?? :-)

Altre semplici idee dalla rete:

Che altro dire se non…

BUONA FESTA DELLA DONNA A TUTTE VOI

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Il PAPPAgallo Menù di Mamma Valentina

Qualche settimana fa Mamma Valentina mi scriveva per mostrarmi un meraviglioso Menù creato da lei per la sua piccolina. Neanche a dirlo, me ne sono subito innamorata: il suo PAPPA-gallo Menù era davvero bellissimo :-)

Valentina è una mamma super: è fisioterapista e terapista occupazionale in un centro di riabilitazione per bambini. Come dice lei stessa  è un lavoro che può essere “difficile dal punto di vista umano, ma molto gratificante ed arricchente”.

A Mamma Valentina, poi, piace giocare, costruire, inventare e creare, ma soprattutto piace condividere queste sue passioni con gli altri :-)

Le ho quindi chiesto un grosso favore, di condividere con noi  il suo PAPPA-gallo Menù spiegandoci come l’aveva costruito ed il suo utilizzo. Mamma Valentina ha accetto con gioia ed oggi sono lieta di ospitarla sulle pagine di HomeMadeMamma. Eccola…

Il mio furetto non è certo quel che si dice una buona forchetta: per lei sedersi a tavola per mangiare è una grandiosa perdita di tempo. Io e Andrea, invece, consideriamo il pasto un momento importante che ci permette di stare insieme e recuperare le energie: pertanto, fin da quando era piccola, la nostra bambina ha partecipato a queste pause di convivialità. C’è stato un periodo in cui furetto ha dovuto metterci alla prova e ha deciso di sfruttare proprio questo momento, che lei aveva individuato come molto importante per la sua mamma e il suo papà, per sfidarci: ogni volta giunto il momento di sedersi in tavola doveva assolutamente fare dell’altro; quando invece si riusciva  ad accomodarla, non andava bene ciò che si ritrovava sul piatto e richiedeva qualcos’altro. Le nostre cene, in breve tempo, da momenti sereni di chiacchierate e scherzetti si sono trasformate in campi di battaglia, all’inizio, e in una straziante guerra fredda, alla fine.

Dato che in altre occasioni avevo notato che, se preparata in anticipo, la mia bambina riusciva ad affrontare più serenamente le esperienze quotidiane che doveva vivere (andare dal pediatra, interrompere un gioco per dover uscire…o anche il semplice rito della nanna) ho pensato che, probabilmente, anche prepararsi per la cena le poteva essere d’aiuto.

Inventandomi una semplice storiella di un pappa…gallo ho ideato un menù con pietanze intercambiabili così che lei si sentisse coinvolta e al tempo stesso avesse la possibilità di conoscere in anticipo ciò che di lì a poco si sarebbe ritrovata nel piatto. Inoltre, nel caso in cui fosse prevista una pietanza a lei poco gradita (la carne, nella fattispecie), avrebbe ricevuto come “gran finale” un piccolo dolcetto (ovviamente solo nel caso in cui avesse terminato il suo pasto!).

Vi propongo la mia idea:

MATERIALE OCCORRENTE:

PROCEDURA:

all’inizio, abbiamo addobbato il cartellone con dei disegni accattivanti e significativi: noi abbiamo scelto il PAPPA…GALLO  utilizzando dei fogli dipinti dalla  bambina, così che, a suo modo, abbia avuto la possibilità di partecipare anche lei all’operazione.

Dal sito ho stampato, su carta fotografica, le immagini dei cibi che di solito consumiamo; nel cartellone ho attaccato 4 pezzettini di velcro maschio (per le 4 pietanze principali), mentre dietro ogni singola immagine ho attaccato un pezzettino di velcro femmina.

L’iter di preparazione al pasto prevede che sia la bambina stessa, nel momento in cui la mamma va in cucina per iniziare a preparare la cena (ATTENZIONE! Fare in modo che questa avvenga su per giù allo stesso orario ogni sera!), ad attaccare sul cartellone le immagini delle pietanze previste: una volta attaccati i post necessari lascio che giochi con quelle rimaste in modo che lei stia in cucina e associ questa attività con l’arrivo del pasto. Ora che è un po’ più grande ho integrato il gioco con la preparazione della tavola: può mettere infatti i tovaglioli, le posate e la bottiglia dell’acqua.

Non so se sia stato questo o se in ogni caso il problema si sarebbe risolto, fatto sta che le nostre cene sono presto ritornate a essere piacevoli e coinvolgenti e terminano, quasi sempre, con la “cosa buona”… per tutti!!!

Ringrazio davvero di cuore Mamma Valentina per la sua disponibilità e per aver voluto condividere la sua creatività e fantasia.

Un abbraccio al suo piccolo Furetto e a papà Andrea :-)

Altre idee dalla rete per rendere la pappa allegra:

  • GialloZafferano (per creare divertenti bicchieri porta frullati)
  • TempodiCottura (con degli hamburger davvero spaziali!)
  • Pollon72 (con i suoi bellissimi funghetti-uova)
  • FunkyLunch (con tantissime idee per creare piatti buffissimi. Io adoro Cricchetto e la Sirenetta. E voi?)
  • MammaFelice (con le sue meravigliose tovagliette)

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Un racconto per scoprire cos’è la felicità

La felicità è…

Lo scoprirete leggendo questo meraviglioso racconto di Franz.

Avevo letto la bozza qualche settimana fa e mi ero subito innamorata del piccolo topino curioso, protagonista del racconto. Così avevamo costruito, insieme a Piccolo Furfante, tanti topolini di cartone simpatici simpatici :-)

Ieri, finalmente, dopo lunghe peripezie (scusate per i casini che ho fatto, ragazzi ;-) ), la storia ha finalmente preso corpo: sono riuscita cioè a creare due libricini (uno a colori ed uno in bianco e nero tuto da colorare) impaginando il racconto con le  belle illustrazioni fatte da Mamma Cinzia.

I libretti sono semplicemente meravigliosi… :-) eccoli freschi freschi per voi:

Buona lettura…

Gli altri racconti di Franz:

Un grazie ancora a Franz e Mamma Cinzia per la loro disponibilità e gentilezza :-)

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Cippo, la marionetta di stoffa di Piccolo Furfante

“Non ci crederai mai!!! Dalla doccia esce salsa di pomodoro e per sapone dovrei usare una mozzarella di bufala!!???” “Cippo!” rispose Andrea “che cosa ti aspettavi? Siamo o no sull’isola di Pizza????!!”

L’intrepido esploratore Andrea ed il suo simpatico amico Cippo sono i protagonisti di una storia (interminabile) che racconto ogni sera a Piccolo Furfante.

I nostri eroi hanno il compito di esplorare l’immenso Oceano Acquatico che separa Como da San Francisco. Viaggiando su mezzi di fortuna (canoe di carbone, zattere di pastelli, barche di biscotti…) ed aiutati da strani animali (come le alghe spazzoline e le sardine volanti) girovagano in lungo in largo, approdando su strane isolette disseminate alla rinfusa qua e là. Per ora  hanno visitato l’isola di PoiPoi fatta di insalata, l’isola Cippirimerli piena di piume, l’isola di Acciuga, l’isola di Biscotti, l’isola di Meringa, l’isola di Legno e quella di Sasso, l’isola Gomma da masticare, l’isola di Carbone, l’isola di Pastelli e quella di Pioggia, l’isola di Ghiaccio e, naturalmente, l’isola di Pizza :-)

Ogni sera i nostri amici visitano un’isola diversa (che di solito mi viene suggerita da Piccolo Furfante) e vivono straordinarie avventure. Se Andrea è un esploratore (umano), Cippo è invece uno strano mostriciattolo metà uccellino e metà orso.Tra l’altro, se questo non bastasse a renderlo particolare,  è anche tutto blu!! Naturalmente Piccolo Furfante è affascinato non tanto da Andrea, quanto da Cippo e dalle sue mille marachelle.

Già da qualche tempo mi ero ripromessa di disegnare per PF questo fantomatico Cippo, ma qualche settimana fa al supermercato ho avuto uno folgorazione: reparto casalinghi, zona stracci e strofinacci! :-)

Alla ricerca di un ricambio per il mio utilizzatissimo Mocio, mi è venuto in mano uno straccio in microfibra per spazzoloni. Avete presente?? Quelli tutti morbidosi, coloratissimi, puffosi con due alette laterali da inserire nello spazzolone. Rigirandomelo tra le mani mi è venuta un’idea. Ho fatto un’investimento di 3 euro e me lo sono, quindi, portata a casa (insieme ad un mocio verde) per vedere se potevo veramente creare il nostro Cippo homemade. :-)

Dopo aver buttato giù alcuni progetti, finalmente mi sono messa al lavoro e ora abbiamo la nostra marionetta Cippo che ci tiene compagnia durante i nostri avventurosi racconti serali.

Cosa ho usato:

  • uno straccio in microfibra puffoso da un lato e liscio dall’altro, con due alette alle estremità – colore blu
  • ago e filo
  • forbici
  • piccole strisce di stoffa adesiva rosse
  • occhi mobili
  • lana blu

Come l’ho costruita:

Per prima cosa ho diviso in due lo straccio. Le due metà saranno il corpo ed il viso della marionetta. Le tasche posteriori dello straccio serviranno per inserirci la mano e manovrare la marionetta.

Ho quindi creato una lingua, ritagliando due pezzi di stoffa adesiva rossa che poi ho attaccato tra loro.  Ho cucito la linguetta su una delle due alette posteriori, avendo l’accortezza di non bloccara l’apertura dell’aletta.  Una volta cucita la lingua, ho creato la bocca facendo una lunga cucitura che unisce le alette tra loro, senza bloccarle. A questo punto ho cucito i due pezzi di straccio tra loro, lasciando libera solo la parte terminarle dove spunta la lingua che sarà la bocca di Cippo.

Ho ritagliato due cerchi di stoffa adesiva e li ho appiccicati sullo straccio: saranno i due occhi della nostra marionetta. Vi ho poi incollato sopra gli occhietti mobili per rendere il nostro Cippo più buffo.

Ho creato infine un ponpon con della lana azzurra e l’ho cucito a metà del pezzo di stoffa, si troverà appena sopra gli occhi e sarà il ciuffetto ribelle del nostro Cippo.

Dopo circa un’ora di lavoro la nostra marionetta era terminata. Non potete immaginare la gioia di Piccolo Furfante nel vedere il suo Cippo di persona :-)

Ecco altre idee dalla rete per creare  simpatiche marionette:

  • Bebeblog (con semplicissime marionette a dita e questa marionetta multicolore fatta con le calze)
  • Mammybloggingitaliano (con dolci marionette a dita di feltro)
  • La Pappa Dolce (con tantissime marionette per ogni gusto: di carta, di feltro, a dita…)
  • MammaFelice (con i suoi dolci burattini fai da te)
  • eHow(con un video-tutorial che spiega passo passo come costruire marionette di stoffa)
  • CraftElf (per costruire marionette-coniglietto partendo da dei semplici guanti. Una bella idea per la prossima Pasqua!)
  • Life123 (con delle simpaticissime marionette fatte con calze, bottoni e lana)
  • Craftjr (con un tutorial per creare una bellissima marionetta-giraffa usando una semplice calza marrone)
  • APeekIntoOurLives (questa volta con una marionetta-zebra fatta sempre con le calze)

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10 cose per rendere una giornata (in casa) MAGICA

Chiusi ancora una volta in casa a causa di un’influenza interminabile, ecco le 10 cose capaci di (ri)dare a me e Piccolo Furfante il buon umore:

  1. Cantare a squarciagola “Il pinguino Belisario che si è offerto volontario…”  (penso che i miei vicini oggi abbiano temuto per la mia sanità mentale!)
  2. Una battaglia all’ultimo sangue a stelle filanti (fortunatamente  Laula ce ne ha portate in regalo altre 2 confenzioni. E’ la nostra fornitrice ufficiale!!!)
  3. Soffiare le candeline su una torta ricoperta di 3 strati di cioccolato fondente. Piccolo Furfante si mangia la glassa e io la torta :-) Lui però spegne le candeline ;-)
  4. Giocare a “indovina cos’è”  disegnando cose assurde sulla nostra lavagna. PF oggi ha vinto disegnando un elefante a tre zampe e con la proboscide che fa “Fiiiiiuuu”, ma ieri ho vinto io con “il sottomergibile spaziale”. Eh, eh, eh…
  5. Fare la pizza margherita e mangiarci tutti i cubetti di mozzarella prima di metterla a cuocere  :-) La pizza poi non è un granchè, ma prima ci si diverte un mondo a rubarsi il formaggio a vicenda
  6. Guardare un cartone di Pingu e una volta finito parlare come lui: “Naaaap Naaap!”
  7. Colorare con 4 pastelli a cera insieme (tenendoli cioè tutti insieme nella stessa mano). Dovreste vedere che bella è la nostra Paperina multicolore ;-)
  8. Riempire la camera di palloncini e giocare a tirarseli. I palloncini però devono sparire prima che arrivi Laula perchè  lei “ha paura che scoppino” :-)
  9. Giocare alla pista elettrica vedendo quale delle due macchine esce per prima dalla curva parabolica. Per ora siamo 10 (PF) a 6 (io)
  10. Leggere le nostre storie preferite, coccoloni nel lettone, al buio ed usando solo una piccola torcia per far luce

Come potete immaginare: la casa è un disastro, io sono ingrassata almeno 5 chili e Piccolo Furfante continua a ripetere ininterrottamente Naaap Naaaap… però, malgrado la febbre, ci stiamo divertendo :-)

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Il nostro Carnevale!

Ieri abbiamo festeggiato anche noi il nostro Carnevale in compagnia di cari amici e qualche amichetta di Piccolo Furfante. Ne avevamo proprio bisogno dopo 3 settimane intese, anzi intessissime:  il lavoro, le scadenze da rispettare, l’influenza che non ci abbandonava (stava troppo bene con noi ;-) ), gli incontri nlle scuole e le riunioni genitori …

Ieri è stata una giornata splendida: tiepidina, soleggiata e divertente! Ecco un po’ di foto…

Qualche giorno fa, questo post di YummyMummy mi ha fatto tornare in mente una stupenda frase di Rodari azzecatissima per la nostra giornata di ieri :-) Volevo condividerla con voi:

“La cordialità è più importante dell’autorevolezza, l’allegria più bella della scienza. Il bambino, bisogna farlo ridere. E’ più importante farlo ridere che rivelargli chi sa quali segreti. Il dialogo è ridere insieme, a un certo punto e al noventa per cento. Il riso è la cosa in più, il dono inatteso, l’aldilà della protezione e della sicurezza. Ridete con lui, è vostro per la vita”

Gianni Rodari

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Un arcobaleno di stelle filanti!

“Ma, Elmer” osservò uno degli elefanti. “Se hai dato i tuoi colori all’arcobaleno, come fai ad essere ancora un elefante variopinto?” Elmer ridacchiò. “Vedi, ci sono certe cose che puoi dare agli altri senza perdere nulla. Cose come l’amore, per esempio, la felicità, o anche i miei colori.”

“Elmer e l’Arcobaleno” di D. McKee

Tra qualche settimana sarà San Patrizio e così sto incominciando a cercare qua e là idee per abbellire la casa e lavoretti da fare insieme a Piccolo Furfante come abbiamo fatto l’anno scorso.

Dato che uno dei simboli di San Patrizio è proprio l’arcobaleno e viste le giornate uggiose di questa settimana, ci siamo messi a creare i nostri archi variopinti e a leggere tante storie sui colori.

Ieri pomeriggio, abbiamo raccolto un po’ delle stelle filanti sparse in camera di PF (ne abbiamo srotolati ben 4 pacchi l’altro giorno ;-) ) e le abbiamo divise per colore… e così con i nostri mazzetti colorati abbiamo cominicato a costruire il nostro arcobaleno da porta :-)

Cosa abbiamo usato:

  • stelle filanti
  • carta velina bianca
  • 2 fogli di carta adesiva trasparente (quella dei libri)
  • pennarelli indelebili (rosso, blu, arancione, verde, giallo, nero)
  • adesivo di carta per pareti
  • forbici
  • fantasia

Come lo abbiamo costruito:

Su uno dei fogli trasparenti, sul lato non adesivo, ho disegnato con il penarello nero un arcobaleno e ho dipinto (molto sommariamente) i vari archi usando pennarelli di vari colori. Ho quindi tolto la carta protettiva, ho appoggiato il foglio a terra (posizione più comoda per PF, dato che il foglio era grande)   lasciando la parte adesiva in alto. Cioè non ho attaccato il foglio sul pavimento ;-) Per non far muovere il foglio, ho messo delle conchiglie ai quattro angoli.

A questo punto Piccolo Furfante ha potuto creare il suo arcobaleno riempendo i vari archi con le stelle filanti: ogni colore doveva essere collocato nel rispettivo arco. Molti incollamenti dopo e varie battaglie di stelle filanti :-) , l’arcobaleno era terminato. Abbiamo quindi aggiunto le nuvole, strappando piccoli pezzi di carta velina, appallottolandoli e appiccicandoli al foglio sotto l’arcobaleno.

Abbiamo quindi preso il secondo foglio, ho tolto la carta protettiva e tenendo i quattro lati lo abbiamo appiccicato esattamente sopra il primo. Ho duqnue ritagliato l’arcobaleno e ho messo qualche pezzeto di adesivo per pareti su uno dei lati (ripiegato in due in modo da creare una sorta di bi-adesvo). A questo punto, con grande soddisfazione, abbiamo messo il nostro arcobaleno sulla porta della cameretta di Piccolo Furfante.

Ecco altre idee tutte colorate:

E qui invece qualche lettura interessante:

“Elmer e l’arcobaleno” di David McKee

Quanti Colori!” di Michelini, Di Chiara, Mantegazza

Il Mago Arcobaleno” di Mantegazza, Michelini

Arcobaleno” di M. Pfister

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