Tempo di merenda: la crostatina alla crema di nocciole

crostata alla nutella

Questa ricetta l’ho presa dalla bravissima Chiarapassion, le cui ricette trovo perfette siano esse dolci o salate.

Adoro questa crostata anche se è un po’ lunga da fare e non sempre ne ho il tempo, ma non solo piace molto ai miei ragazzi, ma non contiene burro, ingrediente che io devo purtroppo evitare.

Cosa vi serve:

  • circa 300 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 1 uovo intero 
  • 1 tuorlo
  • 80 g di olio di semi 
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 cucchiaino di miele (delicato)
  • circa 400 g crema di nocciole

Come si prepara:

Amalgamate bene lo zucchero, lo zucchero vanigliato, l’olio, il miele, l’uovo intero ed il tuorlo e una volta ottenuta una crema, unite al tutto la farina con il lievito fino a formare un impasto liscio. State attenti alle quantità di farina, unitela lentamente finchè non otterrete un impasto consistente, ma non troppo duro: puo’ darsi che ve ne serva di meno.

Intanto imburrate ed infarinate una teglia di  20 centimetri e stendete la pasta (circa 5 mm), adagiatela dentro creando la base della vostra crostata. Fate scaldare a bagnomaria la crema di nocciole per qualche minuto, finchè non diventa molto morbida. Versatela allora dentro la base della crostata e mettetevi sopra per decorarla delle striscioline della pasta che vi è avanzata.

Fate riposare il tutto in frigorifero per 30 minuti.

Riscaldate il forno a 170°, coprite la crostata con della carta d’alluminio ed infornate per circa 25 minuti nella parte piu’ bassa del forno. Questo accorgimento fa in modo che la crostata si cuocia, ma la crema di nocciole rimanga morbida.

Dopo 25 minuti togliete la carta d’alluminio e spostate la crostata nella parte centrale del forno. Fate cuocere per altri 10 minuti.

La pasta rimarrà un po’ bianca e non dorata, ma deve essere cosi’. Controllate con uno stecchino che sia cotta e poi toglietela dal forno e lasciatela raffreddare.

Io la servo fredda, anche se spesso i miei ragazzi vi ci si avventano appena tolta dal forno.

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

Continue Reading

Venerdi’ del libro: Stivali di gomma svedesi

Non conoscevo lo scrittore Henning Mankell, me lo ha fatto conoscere la mia amica “spacciatrice di libri” assicurandomi che mi sarebbe piaciuto.

Ho iniziato a leggere “Stivali di gomma svedesi” con poche aspettative, non sapendo nulla né dell’autore né del libro.

Pagina dopo pagina la lettura è scorsa via veloce, anche se la storia non mi prendeva per nulla. Fino a metà del libro non avevo idea che si trattasse anche di un giallo: il ritmo era cosi’ lento e il racconto cosi’ introspettivo che pensavo fosse un romanzo come tanti, che parlava  della vita di un vecchio che ad un tratto si ritrova senza casa e senza punti di riferimento.

Quando ho scoperto che la trama prevedeva anche  di capire chi avesse distrutto con un incendio la casa del vecchio, mi sono letteralmente meravigliata. Da li’ la storia ha incominciato a prendermi, peccato che il colpevole venga scoperto poco dopo e che l’altra metà del libro sia occupata ancora prevalentemente dai pensieri e dalle divagazioni del vecchio.

Detto cosi’ sembra che il libro non mi sia piaciuto, ma non è vero: malgrado il ritmo pacato e il rimuginare continuo dell’anziano, il libro è scorso via veloce e non riuscivo a staccarmi dal racconto. Piu’ volte mi sono detta “lascio perdere, tanto non mi prende” e poi mi ritrovavo ancora con lui in mano. Sicuramente il merito è della capacità dello scrittore che riesce a catturare il lettore senza che questo se ne accorga. Una dote certo non comune.

“Stivali di gomma svedesi” ve lo consiglio, se volete leggere qualcosa di particolare e fuori dagli schemi.

Stivali di gomma svedesi di Henning Mankell

Osservavo il melo che avevo lavato con acqua e sapone e che aveva ripreso il suo colore originale, ma non sapevo se avrebbe dato frutti.

Il un barattolo sotto il pavimento di casa, nel terreno, era sepolta la fibbia delle scarpe di Giaconelli. Il pensiero che fosse sopravvissuta a quelle fiamme terribili mi faceva sentire sicuro.

Era già la fine di agosto. Presto sarebbe arrivato l’autunno. Ma il buio non mi faceva piu’ paura.

 

stivali di gomma svedesi mankell

Vi auguro un bellissimo weekend di sole e di libri. Ora aspetto i vostri consigli! Eccoli:

 

Vi ricordo la nostra biblioteca “quelli del Venerdi’ del libro” su PINTEREST dove potrete archiviare e consultare i libri delle scorse settimane. (Qui trovate le istruzioni per farne parte). Giornalmente recuperero’ da questo archivio un libro che pubblichero’ sulla mia pagina Facebook!

Per semplificare l’accesso, ho creato una cartella qui a lato chiamata”Venerdi del libro” che rimanda direttamente alla nostra pagina. Piu’ facile di cosi’! Se qualcuno di voi, pur avendomi segnalato l’indirizzo, non fosse ancora stata invitata a Pinnare, me lo faccia sapere . A volte mi perdo in giro un po’ di pezzi. Scusate!

Chi vuole fare un tuffo nel passato invece, qui puo’ rileggere  tutti gli scorsi Venerdi’ del libro.

Vuoi partecipare al Venerdi’ del libro?

Ecco come fare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…

Invito chi partecipa a lasciarmi un commento nell’articolo del giorno, in modo da poter inserire tutti i link dei partecipanti della settimana nel mio post.

Chi partecipa puo’ scegliere o meno di inserire i partecipanti della settimana nel proprio post.

Qui volesse puo’ archiviare i propri post anche sulla pagina Pinterest dedicata a questa iniziativa. Tutte le istruzioni per accedervi sono contenute qui.

Non ci sono banner da inserire, obblighi di sorta o email a cui rispondere . Si partecipa quando e come si vuole.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, rispecchia lo spirito con cui nasce HomeMadeMamma: far circolare informazioni utili e voglia di fare (in questo caso di leggere) in tutta libertà.

Vuoi essere dei nostri? Benvenuto! Come vedi partecipare è semplice!

Post di Paola Misesti

Continue Reading

Il domino delle regioni e dei capoluoghi d’Italia

domino delle regioni e dei capoluoghi d'Italia

Per la sua lezione di italiano settimanale PF doveva imparare le regioni d’Italia sia dal punto di vista fisico che politico. Quello che lo preoccupava di piu’ era imparare le regioni e i capoluoghi. Ci siamo esercitati a ripassarli  con le cartine mute, con gli atlanti e con i puzzle, ma dopo la prima volta queste attività diventavano noiose.

Ho pensato allora di creare un domino per giocare proprio sulle regioni e i capoluoghi d’Italia.

Ho creato 20 tessere contenenti  da una parte una regione e dall’altra un capoluogo.

Il gioco è quello classico del domino. Bisogna prima di tutto mischiare tutte le tessere e dividerle equamente tra i giocatori.  A turno bisogna attaccarle (correttamente) tra loro fino a che uno dei giocatori le finisce e vince la partita. Nel caso un giocatore non abbia nulla da attaccare, passa semplicemente il turno.

Il gioco puo’ essere giocato da una o piu’ persone, in questo caso la sfida si fa piu’ avvincente.

Per facilitare il gioco ho creato una tabella con i capoluoghi per ogni regione italiana. Puo’ essere consultata in caso di dubbio o semplicemente per controllare l’esattezza della risposta.

Qui trovate il domino da stampare e ritagliare

Altre idee prese in rete…

e sullo scaffale…

 

 

 

 

 

 

 

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

Continue Reading