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POSTorming di SETTEMBRE

Dopo la pausa estiva, con l’arrivo dell’autunno ecco di nuovo ritornare il POSTorming: ovvero vostri post ospitati qui su HomeMadeMamma.

Nessun tema, nessun filo conduttore, nessun target particolare, solo la vostra voglia di condividere con i miei lettori un po’ di voi.

Partecipare é semplice:

  1. sarà possibile per voi publiccare qui sotto un post, senza vincoli di tema, di contenuto o di target, senza banner o loghi da inserire sul vostro blog.
  2. potrete pubblicare un solo post , in questo caso, del mese di SETTEMBRE
  3. il post che verrà linkato deve essere vostro e non di altri
  4. NON saranno accettati post PUBBLICITARI, cioé post che publicizzano prodotti o servizi
  5. inserendo il link del vostro post potrete scegliere una didascalia e una foto. Il link non fa mie né le vostre foto né il vostro post: infatti il link rimanderà direttamente al vostro blog
  6. Il POSTorming rimarrà aperto per l’inserimento dei vostri post per 48 ore (cioè fino a SABATO), poi non sarà piu’ possibile inserire link su quell’articolo e dovrete aspettare il mese prossimo.
  7. Mi riservo di cancellare link che ritengo offensivi o che sono palesemente in contrasto con le mie idee. Visto che con Il Venerdi’ del Libro non ho mai dovuto ricorrere a censura, confido  anche questa volta di non doverne fare uso. Pero’ non si sa mai, quindi preferisco essere chiara…

Inserire link e foto è molto semplice basta cliccare sulla scritta CLICK HERE TO ENTER che trovate  sotto questo articolo, vi comparirà questa schermata dove dovrete inserire i vostri dati…

Il gioco é fatto! Il vostro post comparirà qui sotto e tutti potranno accedervi semplicemente cliccando l’immagine.

Se avete dubbi su come procedere, qui trovate tutte le spiegazioni passo passo

Che dire d’altro Buon POSTorming di SETTEMBRE a tutti!!

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Giocare con l’arte: Piccolo Furfante incontra Keith Haring

Era da un po’ che io e Piccolo Furfante non giocavamo con l’arte. Qualche pomeriggio fa complice un tempo da lupi abbiamo deciso di riprendere in mano il nostro album degli artisti.

Avevo pensato di proporre un bel Picasso, ma poi ho deciso che ci saremmo divertiti un po’ con le opere di Keith Haring. Ho quindi stampato 3 imagini e ho fatto scegliere a PF quale voleva raffigurare.

Mi ha sorpreso la sua reazione: pensava infatti che le opere fossero troppo difficili da riprodurre e cosi’ non ne voleva scegliere nessuna. Con gli altri artisti che avevamo incontrato (Klee, Miro’, Kandinsky) non era mai capitato.

Ho allora cercato un modo per rendergli la scoperta di questo artista piacevole. Per prima cosa ho trovato  questo splendido e divertente sito Haringkids.com dove PF si é potuto avvicinare a KH in modo giocoso, in seguito gli ho proposto di ricalcare 2 delle 3 opere che avevo stampato per poi colorarle.

La proposta é piaciuta e cosi’ ,dopo aver giocato un po’ on line ,ci siamo dati da farenella realtà 😀

Piccolo Furfante si é divertito ed ecco con cosa se ne é uscito:

  • Questo qui è proprio bravo a fare le persone, pero’ si é dimenticato la bocca, gli occhi e il naso… e pure i vestiti! Son tutti nudi!
  • Ma questo si chiama proprio KH? Non ha un nome anche lui?
  • Perchè ha fatto il pesce rosa? Aveva finito i colori?
E poi una grande scoperta:
“Mamma, questi segni pero’ non li ricopio perché sono le sbavature del  pennarello. Si vede che mentre cancellava la matita sotto, gli sono rimasti i segni. A me succede sempre!” “
“No, non sono sbavature… sono i segni che indicano che le persone si stanno muovendo. Quei segni  danno l’idea del movimento delle braccia o del pesce. Vedi?”
“Forte! Ma quando io mi muovo non faccio segni. Guarda!”
“Tu no! Ma per rendere il movimento su un disegno bisogna farli… se no non si capisce. Se togliamo i segni, vedi che il disegno cambia? Non si ha piu’ lo stesso effetto!”
“Davvero forte! Questo qui é davvero bravo!”
Un grazie quindi a KH e ai suoi “segni” ;-D
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La Svizzera con i bambini: gita al museo dei trasporti di Lucerna

Da queto pomeriggio ci sarà scuola e homeschooling pomeridiano e cosi’ questo weekend non ci siamo fatti mancare nulla: cena in centro, merenda sulla Prime Tower di Zurigo, camminata al parco degli animali a vedere castori e lupi e una gitarella nella vicina Lucerna a visitare il museo dei trasporti. Insomma ce lo siamo proprio goduti!

Sarà da un anno che Papà Ema vuole andare al museo dei trasporti, ma io e PF lo abbiamo sempre sabotato pensando di dover passare una noiosissima giornata a guardare motori e pezzi di locomitive. Questo fine settimana pero’ non potevamo scamparla: un amichetto di PF ci aveva invitato ad andare con lui a visitarlo: non si poteva proprio rifiutare! Incoraggiata dall’altra mamma, mi sono fatta coraggio e cosi’ prima di pranzo eravamo già li ‘, passandoci l’intera giornata.

Ora posso dirlo: ci siamo divertiti tantissimo!! Quindi voglio scrivere questo post per tutti quelli che, come me prima, non se la sentirebbero di andarci.

Già l’ingresso è tutto uno spettacolo: una ruota gigante, un trenino in miniatura su cui giocare, cerchioni di macchine, simulatori di volo in bella vista, un parco esterno pieno di giochi interessantissimi… Ero già rapita prima di fare il biglietto.

Il museo è diviso in zone tematiche e noi le abbiamo visitate tutte; purtroppo non ci siamo potuti godere la parte esterna perchè pioveva troppo :-C

C’è l’area dei treni e dei tram, quelle delle macchine e dei camion, quella degli aerei e dei razzi spaziali, quella delle barche e dei sottomarini, quella delle funivie… Insomma, pensate ad un qualsiasi tipo di mezzo di trasporto: lo troverete li’, da qualche parte!

Ogni padiglione è pensato per attirare la curiosità e la voglia di scoprire: quindi non mancano simulazioni, giochi interattivi, materiali da toccare, mezzi da costruire, esperimenti da provare e molto, molto, molto altro. Vi faccio qualche esempio:

Nell’area dedicata agli aerei Papà Ema, Piccolo Furfante e l’amichetto G. hanno pilotato un elicottero in un simulatore di volo che riproduceva perfettamente la cabina di un elicottero vero. Si sono poi divertiti a salire su un  aereo della SwissAir e scoprire ogni suo segreto, hanno giocato a mandare messaggi morse, a giocare con il vento e scoprire come funziona un’ala di un aereo, a pesarsi sulla Terra, sulla Luna e su Marte e a salire su una nave spaziale in assenza di gravità.

Nella zona delle automobili hanno provato l’emozione di salire su un vero camion-rimorchio, a far rombare i motori di una vera macchina di Formula Uno, a giocare sulla pista di macchinine elettriche di ElettriCittà e a scoprire ogni singola parte che compone un’automobile.

Nel padiglione delle barche hanno fatto una gara di canottaggio su un simulatore, sono saliti su barche tradizionali e navi di emergenza, hanno scoperto come funziona una chiusa e ammirato la grande ruota di una nave a vapore.

E non vi racconto come si sono divertiti con i giochi nelle aree dei treni, delle funivie, dei sottomarini… 😀

La morale di questo post è: se passate da Lucerna, non mancate di visitare questo magnifico museo. Una giornata purtroppo non basta per gustarsi bene tutte le attività e i giochi proposti, ma il divertimento è assicurato per grandi e piccini 😀

Alcune informazioni che potrebbero esservi utili:

  • Tutte le attrazioni del museo sono comprese nel prezzo  (anche il planetario e le varie animazioni negli stand). E’ possibile pero’ fare un biglietto combinato cinema/museo (il cinema rimane all’interno del museo). Se è la prima volta che andate, non ve lo consiglio perchè il museo vi poterà via un sacco di tempo.
  • Il planetario prevede molti e diversi spettacoli durante la giornata ma l’ingresso è in alcuni casi  a partire dai 7 anni e in altri addirittura dai 12 . Noi ci siamo rimasti molto male, perchè pensavamo di potervi assistere e lo abbiamo scoperto solo al momento di entrarvi :-C
  • All’interno del museo, proprio all’ingresso, si trova il bar/self service  pensato per famiglie (con seggiolini e menu per bambini…) I prezzi sono naturalmente svizzeri (cioè cari) per cui preparatevi  (anche se le porzioni devo dire sono generose). E’ prevista comunque un’area pic nic, ma è all’esterno dei padiglioni e in caso di brutto tempo e di freddo non è il massimo (anche se è coperta da  tendoni). Sempre all’ingresso c’è anche un vero e proprio ristorante, ma non so darvi consigli perchè non ci siamo nemmeno avvicinati alla porta.
  • All’esterno dei padiglioni nel grande parco, tra il museo Hans Erni e il padiglione degli aerei, c’è il circuito ferroviario di un mini trenino davvero simpatico. La fermata dove si sale è proprio all’esterno del museo Hans Erni, il giro sembra divertente, ma la fila è sempre lunga (anche in caso di pioggia) e noi abbiamo dovuto rinunciarvi perchè lo avevamo tenuto per ultimo. Non fate il nostro errore: muovetevi per tempo!
  • All’ingresso, alla sinistra delle casse si trova un comodo deposito bagagli (va a 2 franchi – che poi vi vengono restituiti), inoltre all’esterno ci sono monopattini da poter prendere liberamente per passare da un padiglione all’altro senza stancarsi troppo. Vi sono anche a disposizione degli ombrelli, ma trovarne uno  in caso di pioggia non è stato facile :-C

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